[FriendZone] Non sai se ci sei finito dentro?

FriendZone

Per prima cosa, sappi che non sei né il primo, né l’ultimo a finirci dentro …

Personalmente, quando ero ragazzo, la “FriendZone” l’ho girata in lungo e in largo, e posso dire di conoscerla bene, motivo per cui nessuno meglio di me può farti da cicerone. 😉

Sai una cosa? Se siamo stati risucchiati dentro la “FriendZone” di una donna con tutte le scarpe, è facile che ci siano sfuggiti alcuni importanti segnali.

Vediamo insieme allora come ci siamo finiti.

Anche se si tratta di un termine inglese assai di moda negli ultimi tempi, molti potrebbero non sapere esattamente di cosa si tratta. Per cui, andiamo a vedere più da vicino.

La versione breve è che la “FriendZone” scatta quando ci si innamora di una persona che non ricambia il nostro interesse romantico o sessuale.

In pratica si finisce nella “zona di mezzo”, quando la persona che ci piace non percepisce i segnali che le lanciamo, oppure, li interpreta come semplici battute di spirito, o peggio ancora, li interpreta come normalissimi gesti di amicizia.

Mentre la versione elaborata dice che se ci siamo finiti dentro, con tutta probabilità abbiamo fatto una, o più, delle seguenti cose:

  • abbiamo risposto alla velocità della luce ad ogni suo messaggio, a qualunque ora del giorno e della notte;
  • l’abbiamo cercata sempre per primi;
  • l’abbiamo “martellata” continuamente con qualche nuova attività interessante da fare insieme;
  • ogni volta che l’abbiamo guardata ci siamo “illuminati” come un albero di Natale, senza prima aver creato una certa intimità fisica;
  • quando ci siamo avvicinati alla nostra Lei, non lo abbiamo fatto in modo deciso e sicuro;
  • nella nostra mente abbiamo progettato un futuro nel quale solo dopo abbiamo cercato di coinvolgere anche Lei;
  • le abbiamo lanciato soltanto complimenti velati;
  • abbiamo memorizzato ogni discorso parola per parola e ci siamo sentiti sempre iper-coinvolti anche durante la discussione più stupida e noiosa;
  • abbiamo fatto una spietata ironia su noi stessi per farla divertire, e per di più siamo stati eccessivamente disponibili nei suoi confronti;
  • ci siamo mostrati insicuri di noi stessi e non abbiamo mai flirtato con Lei in modo esplicito.

Certo:

  • probabilmente, avremmo dovuto accorgerci che eravamo finiti nella sua “FriendZone”, nel momento in cui Lei ha cominciato a parlare di “organizzare un incontro per noi” con una delle sue amiche;
  • probabilmente, avremmo dovuto accorgerci che eravamo finiti nella sua “FriendZone”, nel momento in cui Lei per descriverci con le sue amiche ha usato aggettivi come: “amichevole”, “adorabile”, “dolcissimo” (gli stessi in pratica che usa anche per descrivere il suo cane);
  • probabilmente, avremmo dovuto accorgerci che eravamo finiti nella sua “FriendZone”, nel momento in cui Lei risultava in evidente imbarazzo quando siamo usciti insieme per quello che soltanto noi abbiamo considerato “un appuntamento”;
  • probabilmente, avremmo dovuto accorgerci che eravamo finiti nella sua “FriendZone”, nel momento in cui Lei ci ha ripetuto in più di un’occasione la mitica frase: “sei un amico fantastico”;
  • probabilmente, avremmo dovuto accorgerci che eravamo finiti nella sua “FriendZone”, nel momento in cui, banalmente, le sue amiche ce lo hanno detto proprio in faccia che Lei non era interessata a noi;
  • probabilmente, avremmo dovuto accorgerci che eravamo finiti nella sua “FriendZone”, nel momento in cui Lei ha detto che non si sentiva affatto a disagio e ci ha spiattellato tutto di sé;
  • probabilmente, avremmo dovuto accorgerci che eravamo finiti nella sua “FriendZone”, nel momento in cui Lei, senza peli sulla lingua, ci ha raccontato della sua vita sentimentale e sessuale;
  • probabilmente, avremmo dovuto accorgerci che eravamo finiti nella sua “FriendZone”, nel momento in cui Lei ci ha chiesto di sbrigare tutte quelle “commissioni” che non avrebbe di certo chiesto ad un vero fidanzato;
  • probabilmente, avremmo dovuto accorgerci che eravamo finiti nella sua “FriendZone”, nel momento in cui Lei, quasi con noncuranza, si è svicolata da quel nostro abbraccio;
  • probabilmente, avremmo dovuto accorgerci che eravamo finiti nella sua “FriendZone”, nel momento in cui tentammo di metterle un braccio sulla spalla, e Lei si allontanò facendoci capire chiaramente che con non gradiva quel tipo di contatto.

Come abbiamo visto i campanelli d’allarme sono sempre piuttosto evidenti, ma chissà per quale strana ragione, chi finisce dentro la fatidica “FriendZone”, fatica a riconoscerli, così molti uomini, violando le regole della Seduzione, si ritrovano letteralmente risucchiati al suo interno, come ad esempio quando in discoteca incontrano la furbetta di turno che civetta con loro solo per poter beneficiare di alcuni vantaggi come un drink, un passaggio in auto, o per la compagnia nei suoi momenti di solitudine, e loro cominciano a elargire, senza che queste gliela diano mai.

Ovviamente, non è colpa Tua, né tanto meno Sua.

Tu, probabilmente non hai ancora appreso le regole (scritte e non scritte) in merito alla Seduzione, e Lei a buon diritto difende la Sua intimità.

E a proposito di quest’ultima, la parte difficile non è entrare nello spazio intimo di un’altra persona, ma permanerci.

Comunque, tornando a noi, spero Tu non abbia avuto la “brillante idea” di confessare alla Tua bella i Tuoi sentimenti per Lei (cosa che se non hai già fatto, Ti sconsiglio assolutamente di fare) perché scopriresti soltanto che quest’ultimo gesto disperato non farebbe altro che allontanarla ulteriormente da Te.

Alla meglio, la sentiresti propinarti la solita scusa, che è sempre quella che ha “paura di rovinare una così bella amicizia”, e con questa liquiderebbe la questione.

Oppure, come più spesso accade in questi casi, assisteresti al triste epilogo della “vostra amicizia”, tra imbarazzi, figuracce ed una spiacevole sensazione di disagio crescente.

Meglio allora chiamarsi fuori con la scusa di avere poco tempo da dedicarle. Chissà, magari, rimanendo in buoni rapporti, potresti un domani avere un’altra chance. E se farai tesoro dei consigli che trovi su questo sito, di certo quella chance non la sprecherai. 😉

Non accontentarti perché meriti di più!

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Bruno Sapelli (Esperto in Comunicazione verbale e non verbale).

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In qualità di Formatore, sostanzialmente mi occupo di facilitare i processi di Comunicazione interpersonale e come Pranoterapeuta, rendo di fatto, anche a livello energetico, più robusta e funzionale la relazione tra le persone, in famiglia, o in azienda.

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Sai qual è il più grande nemico di un SEDUTTORE IN ERBA?

Scoprilo in questo articolo…

casanova

È verissimo, se non ti esponi non verrai mai criticato ma nemmeno ricordato. Le donne, purtroppo, si ricordano solo di chi fa provare loro una INTENSA EMOZIONE grazie ad un FORTE IMPATTO EMOTIVO. E questo è il motivo per cui, prima di riuscire ad infilarti nelle loro mutandine devi essere riuscito ad infilarti nella loro mente.

Se hai paura di esporti, di osare, di agire, e persino di dire la tua opinione apertamente (specie quando questa è in contrasto con la loro), non avrai mai UN FORTE IMPATTO SULLE DONNE e questo, purtroppo, ti farà perdere moltissime occasioni.

Se è vero che la nostra felicità è proporzionale alla solidità delle nostre relazioni, saper comunicare, non solo a parole o con i gesti, ma anche ad un livello più sottile (energetico-spirituale), con le donne può fare davvero un’enorme differenza.

Se vuoi avere UN FORTE IMPATTO EMOTIVO SU UNA DONNA, devi agire con decisione. Dì la tua opinione con fermezza, fregandotene della sua reazione, non cercare di “ammorbidireciò che pensi davvero per elemosinare la sua approvazione.

Fai piuttosto in modo che associ l’idea di te ad UNA FORTE EMOZIONE, positiva o negativa, non importa, ciò che importa è che non si dimentichi di te una volta rientrata a casa.

Tutti noi siamo programmati biologicamente per ricordare maggiormente gli eventi che ci colpiscono, e che scatenano in noi FORTI EMOZIONI come stupore, ansia, gioia, rabbia e spavento.

Infatti, la nostra mente ricorda bene qualcosa quando questa viene associata al Dolore o al Piacere.

Questo non significa affatto che devi trattare male le donne. MAI E POI MAI, lo ribadisco, trattare male una donna!

Trattare male una donna evidenzierebbe soltanto di essere una persona di poco valore, e persone del genere, solitamente, vengono respinte e pure sputtanate dalle donne normali.

Molti uomini pensano che nella seduzione, avere l’atteggiamento da stronzetto paghi ma non è proprio così.

Sii originale, quel tanto che basta. Infastidiscila un po’ dandole delle attenzioni e poco dopo togliendogliele. Prendila leggermente in giro, senza mai esagerare.

Ciò che puoi fare è stuzzicarla, e mentre la stuzzichi, le darai modo di farsi un idea su di te, magari, facendole notare anche un particolare che ti contraddistingue.

Cerca di distinguerti dalla massa, attira la sua attenzione con il tuo stile unico e personale. Dagli accessori alla capigliatura, tutto deve servire allo scopo, per cui, presta attenzione ai dettagli.

L’obiettivo è che lei si ricordi di te, e che il giorno seguente magari per cercare comprensione ed appoggio parli di te con le sue amiche. Non importa che ne parli bene o che ne parli male, importa solo che si ritrovi a pensare a te, perché più penserà a te, più chance avrai di rivederla.

Approcciala quando non se lo aspetta. Infrangi ogni sua aspettativa utilizzando il fattore sorpresa e con buone probabilità verrai ricordato.

Chi lascia il segno genera spesso delle critiche su se stesso, a volte positive, altre negative ma difficilmente rimane indifferente.

Un vero Seduttore ha un fascino magnetico…

O lo ami o lo odi. Vie di mezzo non ce ne sono.

Probabilmente, le delusioni fin ora accumulate ti hanno portato ad avere paura e a tirarti indietro, ma adesso basta scuse, è tempo di tirar fuori le palle!

Premesso che un obiettivo diventa davvero tale quando è:

  • specifico,

  • definito,

  • misurabile,

  • e sopratutto quando ha una data di scadenza,

altrimenti, non si tratta di un obiettivo ma di un sogno, va detto che più gli obiettivi sono precisi maggiori sono le possibilità di riuscire nel nostro intento. Al contrario, meno sono definiti gli obiettivi maggiori saranno le vie di fuga che ci porteranno a mancare i nostri traguardi.

Purtroppo, mi dispiace dirtelo brutalmente, ma il treno della felicità che stai aspettando non passerà. Se vuoi arrivare alla meta, dovrai fartela a piedi, e per giunta, ti toccherà camminare per una strada lunga e sconnessa che nessuno mai asfalterà per te, ma ciò che sto per rivelarti, potrebbe farti smettere di essere solo un vago ricordo nella mente delle donne che incontri.

Il trucco è molto semplice, ed è quello di concentrarsi sul proprio obiettivo piuttosto che sul problema.

“E’ bellissima! Vorrei conoscerla ma non so proprio cosa dirle!?”, se questa è una delle frasi che ti dici quando vedi una ragazza che ti piace, vuol dire che il tuo focus è puntato sul problema non sull’obiettivo.

Quindi, piuttosto che spanarti il cervello su cosa dirle, avvicinati a lei e dille: “Ciao!”, il resto verrà da sé.

Posso assicurarti che spesso la realtà è meno terribile di quello che immagini nella tua mente ma non lo saprai mai finché non lo scopri tu stesso!

Quindi, Agisci, Osa, Fallo Ora!

La nostra mente fa del suo meglio per proteggerci dai pericoli, purtroppo per noi, però, non fa alcuna distinzione tra i pericoli veri e pericoli soltanto immaginari. Sta a noi riuscire ad andare oltre il nostro sistema di difesa avendo la consapevolezza di poter gestire al meglio le situazioni che siamo chiamati ad affrontare.

Spesso tendiamo a sovrastimarci e ci raccontiamo cazzate per sentirci meglio ma sotto sotto sappiamo sempre qual è la verità.

Facendo, ovviamente, un doveroso distinguo tra gli eventi estemporanei e quelli continuativi, puoi immaginare quali siano gli effetti derivanti da un simile atteggiamento?

Aumenterà forse la fiducia in noi stessi?

Aumenteranno, per caso, le probabilità di raggiungere i nostri obiettivi?

Dobbiamo essere preparati ad affrontare i problemi al meglio in quel momento oppure scegliere di lasciar perdere. E indovina quale sarà la nostra scelta se abbiamo una scarsa Energia Personale?

Hai presente quella sensazione che ci portiamo dietro che è quella di avere esaurito tutte le nostre energie e di non averne proprio più almeno fino al giorno successivo?

Capita a tutti di sentirsi stanchi e provati, e arrivare alla fine della giornata con il solo desiderio di sfasciarsi sul divano, spesso, utilizzando le ultime forze per pigiare il bottone del telecomando che accende la TV.

Magari ci è toccato gestire il tizio alla cassa che cercava di superare la coda, oppure, un litigio con un collega o in famiglia, tutte istanze che possono aver richiesto un surplus di energia. Tutti noi abbiamo sperimentato una giornata così, ed è molto probabile che in quella giornata sia stato un continuo attingere alla propria riserva di Energia Personale, tant’è che anche il minimo intralcio diventava un problema insormontabile.

Se non si è in grado di tenere sotto controllo i propri pensieri e di conseguenza le proprie azioni, non si può pensare di riuscire a gestire una situazione ad ALTA INTENSITÀ EMOTIVA come può esserlo approcciare per strada una donna sconosciuta. Diverso è quando si diventa capaci di adattare il proprio comportamento alle condizioni del momento.

Si tratta di riuscire a mettere in atto un complesso processo mentale che consenta di superare pensieri pessimistici ed emozioni negative momentanee, e non è proprio una passeggiata ma non è neanche impossibile.

Dobbiamo solamente riuscire a migliorare la nostra capacità di non farci sopraffare dalle nostre emozioni. Sappiamo bene che la padronanza delle proprie azioni e dei propri impulsi può risparmiarci certi scivoloni.

I nostri obiettivi, qualunque essi siano, passano inevitabilmente attraverso molteplici decisioni.

Ciò che può danneggiare seriamente un Seduttore è la considerazione che ha di se stesso. Ecco perché la capacità di agire e prendere decisioni in ogni momento diventa per lui un fattore indispensabile.

Per un Seduttore, sviluppare la capacità di prendere decisioni significa prima di tutto infondere sicurezza e autostima in se stesso per passare all’azione al momento giusto.

Hai sicuramente presente quei comportamenti che rimuginandoci sopra ti portano a pensare: “Ma perché mi sono comportato in quel modo così stupido?”.

La capacità che ci permette di controllare le nostre emozioni, i desideri e i comportamenti è l’Autocontrollo. Prova infatti a pensare a cosa succede quando le tue emozioni prendono il sopravvento e decidono cosa fare “al posto tuo”.

Saper gestire le proprie emozioni significa, senza ombra di dubbio, vivere una vita più soddisfacente in generale, e in special modo nella sfera affettiva.

Se vuoi essere un vero Seduttore, agisci come farebbe un vero Seduttore! Non temere nulla e non rimandare mai ciò che sai di dover fare!

Un vero Seduttore, impara da ogni scelta sbagliata e poi prosegue tranquillamente verso la prossima decisione.

Ora capisci perché temere di intraprendere la decisione sbagliata NON deve essere ritenuta un buon motivo per rimandare e rimanere fermo dove sei ora.

Certo, potresti continuare a lamentarti perché le cose non girano nel verso giusto, ed unirti a quelli che sul binario 9 e 3/scarti aspettano il treno degli ex Seduttori. Treno che arriverà sicuramente bello pieno, ma se continui così vedrai che un posto alla fine lo trovi.

Se invece si è accesa una spia rossa sul tuo cruscotto mentale, ed hai capito che non puoi continuare così e che il problema deve essere risolto il prima possibile, allora, seguimi con grande attenzione…

Ma prima di andare avanti lasciami indovinare…

  • E’ già un po’ che passi le tue giornate in attesa di un cambiamento nella tua vita che tarda ad arrivare?

  • Vai a letto con il cellulare acceso sul comodino perché qualcuno potrebbe sempre mandarti una mail o un messaggio da leggere e a cui rispondere?

Avere una bassa forza di volontà significa per forza dipendere da qualcosa di esterno e questo non è mai qualcosa di cui andare fieri.

E, spesso, in situazioni di questo genere, ossia, con una scarsa Energia Personale, i nostri comportamenti possono rivelarsi inutili e controproducenti anziché essere adeguati alla situazione.

Ciò che devi fare adesso è molto semplice, analizza la tua situazione, prima che il Seduttore che è in te muoia per sempre.

Purtroppo, se dopo tanto tempo sei ancora al punto di partenza con scarsi risultati, potrebbe essere che sei nella stessa situazione ormai da troppo tempo, o magari, che metti in atto sempre la solita routine.

Forse, con le donne usi o hai usato la stessa “tattica” ogni volta, o forse sei soltanto prigioniero di abitudini ripetitive, utili solo ad evitare di farti fare qualcosa che invece con tutta probabilità dovresti fare, e così non arrivi mai a nessuna conclusione.

Quella di rimandare, a primo avviso, potrà sembrarti un’ottima tecnica per non fare le cose che non ti piace fare, ma per quanto ganza possa sembrarti all’inizio, sai bene anche tu che è soltanto una trappola perché non ti renderà mai pienamente operativo e, ovviamente, non ti farà mai concretizzare nessuna delle mille idee che ti vengono in testa.

Quello che molti uomini chiamano: “spirito di adattamento”, in verità ha un altro nome ed è: “rassegnazione”, solo che chiamarlo: “spirito di adattamento”, fa figo e un po’ ci illude di non essere dei veri e propri perdenti. Tuttavia, ti sentirai sempre più incazzato e arriverai a provare invidia per gli altri uomini (che magari con le donne sono più bravini di te), così, infine arriverai a pensare di essere un incapace, quando magari in realtà non lo sei affatto. Ma a quel punto, perderai la speranza e i “no” che riceverai dalle donne su larga scala, li accuserai sempre di più, come un pugno in faccia, ogni volta più forte. E la cosa più brutta è che creeranno un’abitudine, la quale produrrà in te, o la rassegnazione, che ti farà accettare di buon grado qualsiasi risultato, oppure, ti spingerà ad agire d’impulso il che, con molta probabilità, incasinerà ulteriormente la tua vita.

Se sei in questa fase, probabilmente, non ti renderai nemmeno conto di essere stato risucchiato in un vortice degenerativo, dove ti trovi a ripensare con nostalgia e rabbia al successo che avresti potuto avere se solo non ti fossi arreso.

Quando l’abitudine blocca le nostre emozioni rimandiamo sempre il “dovere” in favore del “piacere”, e a quel punto intorno a noi sembra non muoversi più niente, gli stimoli si riducono man mano e non siamo più in grado di far accadere niente di buono nelle nostre vite.

E’ inutile dire che se non sei più che motivato le donne lo sentono e si dileguano.

Come avrai ormai intuito il più grande nemico di un Seduttore in erba è la forza dell’abitudine che molto presto degenera in pigrizia, per poi precipitare verso la “tendenza cronica a rimandare e rinviare ogni decisione”. Ma se la voglia di cambiare non ti manca, magari sei ancora in tempo.

La verità è che per agire non esiste altro momento migliore di adesso! E se posso permettermi di scrivere qualche parola in più in merito, aggiungo che se non migliori subito la tua Energia Personale, e non sfrutti a pieno tutto il tuo potenziale, le possibilità di riuscita saranno sempre molto scarse.

Per una terapia d’urto che ti farà sentire una persona dotata di autocontrollo che non si fa trascinare dalle situazioni, e che non si fa governare dalle proprie emozioni, CLICCA QUI!

 

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[SFIGA?] La sfiga NON esiste ma quando è presente abbraccia ogni aspetto della nostra vita …

sfiga

La sfiga è un’amante fedele e non ti abbandona neanche quando sei nella merda. – Paco D’Alcatraz

“Sfiga”, questa parola è l’alibi che usiamo più spesso quando non vogliamo assumerci la responsabilità in prima persona. E se negli ultimi 5 anni la Tua vita non ha subito nessun miglioramento sostanziale è probabile che questa parola Tu l’abbia usata spesso.

Certo, potrebbe essere stata tutta colpa della sfiga se ad un certo punto della Tua vita hai smesso di seguire il sentiero della felicità e del benessere.

Del resto quando le cose vanno male a chi possiamo scaricare la colpa se non al destino e alla sfiga?

Non sono i nomi con cui chiamiamo le cose (fortuna, caso, o destino) ad impattare negativamente sui nostri pensieri e sul nostro benessere, quanto piuttosto i significati errati che diamo a queste parole.

Secondo alcune persone non esisterebbe alcuna “forza misteriosa”, a remare contro di esse, e quand’anche ammettono che la sfiga esiste, si dicono convinte che esista solo nella mente di alcune persone.

Io me lo sono sempre chiesto e forse Te lo chiedi anche Tu: perché anche le persone che dicono di non credere alla sfiga si comportano poi come se ci credessero?

In tutti i casi, che la sfiga esista davvero, o sia solo uno stato mentale, sta a noi decidere se darle potere o meno.

Certo è che quella della sfiga è una credenza limitante che va sostituita con una credenza potenziante. Meglio quindi cominciare a pensare a qualcosa che possa aiutarci a vivere la vita che meritiamo.

E’ anche vero che è piuttosto comodo avere sempre a portata di mano una buona giustificazione che ci permetta di digerire meglio le sconfitte, e questo deve essere il motivo per cui è così difficile smantellare questa credenza limitante.

Credere nella sfiga ci aiuta a toglierci ogni responsabilità di dosso, ed anche se questo ci porta a perdere un pezzo della nostra integrità, preferiamo di gran lunga convincerci che non si tratti di una nostra responsabilità ma piuttosto di eventi esterni indipendenti da noi.

Il segreto è andare avanti senza rimanere ancorati agli errori del passato, ricordando che niente è facile ma tutto è possibile.

Occorre inoltre diventare consapevoli che le uniche persone che non falliscono mai, sono quelle che non tentano mai. Tutte le altre sono destinate a commettere errori.

Basta infatti uno stupido errore ripetuto un paio di volte ed arriviamo subito a sentenziare che “non siamo bravi abbastanza”.

Ed ecco che una delusione d’amore, un’amicizia persa, un’occasione mancata, un problema a lavoro, una ruota dell’automobile bucata, un autobus perso per un soffio, e persino un improvviso acquazzone che ci prende alla sprovvista,  giorno dopo giorno e anno dopo anno, finiscono per diventare delle verità assolute. Le esperienze passate infatti avvalorano queste nostre convinzioni.

Il problema sta nel fatto che una volta che un filtro mentale modifica la nostra realtà, anche la più piccola e stupida credenza può radicarsi fino al punto da sembrarci inestirpabile.

Possiamo mai controllare la nostra vita se lasciamo che questa dipenda da fattori esterni a noi?

Ok, anche se non vogliamo chiamarla: “sfiga”, è indiscutibile che una sorta di forza misteriosa a volte attraversa le nostre vite in maniera del tutto imprevedibile, e riesce a scombussolarci le giornate, quando non addirittura l’esistenza.

Ci sono un sacco di cose che non sono sotto il nostro diretto controllo, ed è evidente che il passo tra essere uno “sfigato”, o essere un “perdente”, è assai breve. Tuttavia, anche se non si riesce ad avere il controllo su tutto ciò che ci circonda, possiamo sempre scegliere di reagire in maniera diversa agli ostacoli e alle sfide che ci si parano di fronte.

Certo è che “credersi uno sfigato” sposta immediatamente il proprio focus mentale sulle cose che in passato non siamo riusciti a portare a termine. E purtroppo è assolutamente irrilevante che la credenza in questione sia vera o meno, perché in tutti i casi, verrà considerata dal nostro subconscio una verità assoluta, e le verità assolute, come sappiamo, hanno il brutto difetto di non essere mai messe in discussione.

Ma il problema non sono tanto le occasioni che fin ora ci siamo lasciati sfuggire, a causa delle nostre “credenze limitanti”, ma quelle che potremmo consapevolmente perdere se non decidessimo di cambiare direzione.

La vita va avanti per cui, da questo momento guarda avanti:

  • smetti di guardarti continuamente indietro;

  • assumi una postura eretta e corretta;

  • raddrizza le spalle;

  • tira un respiro profondo;

  • lascia andare ogni paranoia:

  • rafforza la Tua autostima e la Tua sicurezza interna;

  • sorridi a Te stesso;

a quel punto, la Tua fisiologia avrà già dato il via a quel cambiamento che auspichi per vivere al meglio la Tua vita.

Ora, Ti lascio con la domanda più importante: “Come vedi Te stesso in un prossimo futuro?”.

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Puoi farlo con tutte le ragazze che vuoi

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… a patto, ovviamente, che Tu sappia come farlo.

Posso chiederti se hai mai avuto una storia d’amore per la quale hai lottato con tutte le Tue forze ma che alla fine è terminata comunque, senza che Tu potessi farci assolutamente nulla?

Oppure, se Ti sei mai ritrovato a vivere una storia d’amore che sapevi già essere fallimentare in partenza, perché tutti quanti (a parte Te, ovviamente) la davano come una storia senza speranze?

O ancora, se Ti senti ancora legato a una storia d’amore dalla quale sei uscito segnato per sempre, ma che anche se Ti ha fatto stare seriamente male, la rivorresti lo stesso?

Se ci sei passato anche Tu, forse, Ti sarai chiesto cosa ha causato tutto quell’inferno che hai dovuto vivere?

E io, una possibile risposta ce l’avrei, forse, hai permesso anche Tu che nel Tuo giardino interiore ci crescesse di tutto e di più!

Sai, non possiamo aspettarci di vedere sbocciare gemme di positività nella nostra vita se nella nostra mente non sono stati piantati i semi che possono dare vita a quei cambiamenti positivi che tanto desideriamo, o se permettiamo all’erbaccia di soffocare il nostro Secret Garden.

Ora per farti meglio comprendere Ti chiedo: immagina che ciò che vorresti ottenere da una ragazza (Amore, sesso, stima, fiducia, qualsiasi cosa), fosse come una nocciolina; sai bene che se fosse così, per ottenerla dovresti prima di ogni cosa, rompere il suo guscio.

Quindi, d’ora in poi, non puntare più scioccamente alla nocciolina, ma al guscio, e appena avrai trovato il modo per romperlo, è sicuro che otterrai la Tua nocciolina (qualunque cosa questo rappresenti per Te)!

Semplice, vero!?

Beh, non tanto, ad essere sinceri!

Perché il “guscio” di cui parlo io è quello in cui, in questo momento, sei racchiuso Tu!

Ma non preoccuparti, io sono qui per aiutarti, e insieme, Te lo assicuro, quel guscio che ora Ti sta impedendo di realizzare il Tuo desiderio, riusciremo facilmente a romperlo!

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Assicurati che il Tuo CONTO CORRENTE emozionale non vada mai IN ROSSO

conto-corrente-emozionale

Ogni volta che incontriamo (o conosciamo) qualcuno, come ci ricorda Stephen R. Covey nel libro “I sette pilastri del successo”, effettuiamo virtualmente o un prelievo, o un versamento sul nostro “conto corrente emozionale”.

Effettuiamo un versamento positivo sul nostro “conto corrente emozionale” ogni volta che ci comportiamo in modo positivo nei confronti di qualcuno, ad esempio, quando concediamo un piccolo favore a qualcuno, quando facciamo un semplice complimento, o anche quando portiamo a termine con successo un compito assegnatoci.

Al contrario, effettuiamo un prelievo da nostro “conto corrente emozionale” ogni volta che giudichiamo qualcuno, non rispettiamo un appuntamento, o la parola data.

Ovviamente, se il nostro “conto corrente emozionale” è pieno che versa probabilmente non ci faremo nemmeno troppo caso, ma se i continui prelievi stessero via via prosciugando il nostro “conto corrente emozionale”, allora, ci faremo caso eccome.

Ecco perché bisognerebbe prestare sempre molta attenzione alla gestione del nostro “conto corrente emozionale”, cercando di non prelevare mai senza avervi prima versato.

E siccome è molto più difficile, recuperare il rapporto con una persona a cui teniamo, partendo con il conto “in rosso”, è saggiamente conveniente abituarsi a versare sul proprio “conto corrente emozionale”, anche con piccoli gesti, ogni volta che ne abbiamo l’occasione.

immagina come cambierebbe la Tua vita se grazie ad una sorta di Agopuntura Emozionale, potresti finalmente prendere il controllo del Tuo stato interiore e vivere in perfetta armonia a prescindere da ciò che accade al di fuori…

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Vuoi dare al Tuo Rapporto di Coppia un’accelerazione fuori dal comune?

Vuoi dare al Tuo Rapporto di Coppia un’accelerazione fuori dal comune?

Hai mai pensato a come cambierebbe il Tuo Rapporto di Coppia se:

  • riuscissi a tagliare via una bella fetta di stress e cominciassi ad agire con più tenacia, più forza e più determinazione…

  • riuscissi a rimanere concentrato più a lungo sui Tuoi obiettivi, mentre di concerto vedessi migliorare anche il Tuo stato di salute su tutti i livelli…

  • riuscissi a gestire e trasformare le Tue emozioni negative, e superassi con più facilità gli ostacoli e conflitti interiori, ritrovando finalmente pace ed equilibrio…

  • riuscissi ad espandere la Tua energia e il Tuo magnetismo personale tanto da entrare senza difficoltà in empatia con le altre persone…

Premesso che io posso aiutare solo chi vuole essere davvero aiutato (perché in fondo sarai sempre Tu a dover AGIRE in prima persona) …

immagina come cambierebbe la Tua vita se grazie ad una sorta di Agopuntura Emozionale, potresti finalmente prendere il controllo del Tuo stato interiore e vivere in perfetta armonia a prescindere da ciò che accade al di fuori…

Non accontentarti perché meriti di più!

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Bruno Sapelli (Esperto in Comunicazione verbale e non verbale).

CHI SONO E COSA FACCIO IN BREVE:

In qualità di Formatore, sostanzialmente mi occupo di facilitare i processi di Comunicazione interpersonale e come Pranoterapeuta, rendo di fatto, anche a livello energetico, più robusta e funzionale la relazione tra le persone, in famiglia, o in azienda.

COME PUOI CONTATTARMI:

Tel. +39 3479013343

E-mail:brunosapelliformatore@gmail.com

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Siamo stati programmati geneticamente per non cambiare noi stessi?

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In parte è proprio così, siamo stati programmati geneticamente per non cambiare noi stessi, ed è uno dei motivi per cui occorre sforzarsi così tanto per far entrare nella nostra testa dei concetti nuovi. A volte sembra che le pareti del nostro cervello faccia un’enorme fatica ad espandersi per accogliere pensieri diversi e ragionamenti fuori dall’ordinario. E se a questo aggiungiamo il fatto che i nostri neuroni, almeno inizialmente, seguono un processo opposto a quello da noi desiderato, abbiamo di che rallegrarci.

Quando si va in contro al cambiamento, il nostro cervello sembra elaborare solo a tratti le nuove informazioni e solo a tratti a sostenere il carico delle emozioni intense che le accompagnano e questo accade principalmente perché accettiamo con difficoltà le cose che non conosciamo.

Sappiamo che la nostra mente è frenetica, infatti non è mai disposta ad aspettare il tempo necessario. Vogliamo tutto e subito e non abbiamo la pazienza di continuare per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati. Ed è qui che molti di noi si perdono. Quelli invece che riescono a superare indenni questa prima fase, si trovano di fronte alle opportunità che i primi non sono stati in grado di cogliere.

Ad alcuni, il cambiamento potrebbe fare una gran paura, mentre altri potrebbero invece esserne esaltati. E comunque, in entrambi i casi, si dovrebbe cercare di rimanere calmi e sereni, perché per arrivare velocemente alla meta servono:

  • serenità
  • concentrazione
  • flessibilità e
  • perseveranza

tutte cose utili per superare con successo la fase iniziale, proprio quella in cui ci sembrerà di aver fatto tanto e di non aver ottenuto nulla.

Tuttavia, la buona notizia è che nella fase iniziale, il cambiamento è già in atto e nel nostro corpo ogni singola cellula si sta preparando e organizzando per accogliere quella che sarà la nuova versione di noi stessi.

Studi e ricerche ci dicono che se siamo disposti a tollerare, quel disagio iniziale (quello che comporta l’uscita dalla nostra comfort zone), anche quando i risultati non sono subito visibili, in pochissimo tempo, potremmo cambiare tutto quello che nella nostra vita non va.

Ora, se sei disposto a tollerare quel disagio iniziale sappi che potrai arrivare in breve tempo a manifestare proprio quei risultati tangibili che Ti auspichi di ottenere, per cui…

Non accontentarti perché meriti di più!

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Bruno Sapelli (Esperto in Comunicazione verbale e non verbale).

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QUANTO CONTA LA NOSTRA PROGRAMMAZIONE SUBCONSCIA IN AMORE?

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Trova sempre il tempo per ciò che ami e vedrai accadere ogni giorno qualcosa di meraviglioso.

– B.Sapelli

Ci sono comportamenti consci e comportamenti inconsci che mettiamo in atto quando vogliamo costruire una relazione di coppia amorevole.

Il più delle volte siamo totalmente inconsapevoli dei nostri comportamenti subconsci, ma il fatto curioso è che quelle poche volte in cui invece li notiamo, ne prendiamo subito le distanze accollando a qualcun altro il fallimento delle nostre relazioni.

Quando, ad esempio, ci focalizziamo per definire le caratteristiche che deve avere il partner di cui siamo in cerca siamo sempre molto attenti ed accurati nello stilare la lista di pregi che deve avere:

  • amorevole

  • espansiva/o

  • spirituale

  • buon senso dello humor

  • simpatica/o

  • onesta/o

  • lavoratrice/tore instancabile

  • dolce

  • sana/o

  • in forma

  • ecc.,

mentre quando si tratta di valutare noi stessi, e più ancora, se il nostro comportamento sia compatibile o meno con il tipo di partner che desideriamo, lo siamo molto meno.

E che dire dei comportamenti di cui nemmeno siamo consci?

Magari consciamente vogliamo costruire una relazione amorevole e siamo determinati a trovare una compagna o un compagno che esprima quelle caratteristiche amorevoli che avremmo voluto osservare nella nostra famiglia d’origine. E se il nostro inconscio avesse assorbito anche solo un pochino di quella amarezza che poteva regnare in casa tra i nostri genitori, potrebbe decidere (per una sorta di strana protezione) di mettere in atto un comportamento tale da respingere qualunque candidata o candidato che esprima quei tratti amorevoli ricercati, finendo per farci auto-sabotare in amore.

Con la nostra mente conscia, potremmo infatti pensare a noi stessi come le persone più amorevoli che conosciamo, tuttavia, i programmi subconsci che plasmano la nostra vita per la maggior parte del tempo, potrebbero non essere così amabili. Tanto è vero che quando vogliamo qualcosa, il nostro cervello è capace di rimuginare su almeno un centinaio di modi per interferire con i nostri piani.

Ormai sappiamo che i pensieri che abbiamo condizionano fortemente le nostre scelte e le nostre azioni, per questo motivo se davvero vogliamo cambiare qualcosa nella nostra vita, e nel nostro modo di vivere una relazione d’amore, dobbiamo necessariamente iniziare con il cambiare prima di tutto i nostri pensieri.

E se i nostri pensieri non cambiano, allora non cambieranno nemmeno le nostre azioni, e di conseguenza non vedremo accadere le cose che ora potremmo ritenere scioccamente impossibili.

Non accontentarti perché meriti di più!

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